Sezione salto blocchi

Camera di Commercio Gran Sasso d'Italia

Nuova varietà vegetale

 

Per varietÓ vegetale si intende un insieme vegetale nell’ambito di un unico taxon botanico del pi¨ basso grado conosciuto, a condizione che la pianta differisca da tutte le altre e presenti le medesime caratteristiche rispetto agli altri esemplari della medesima specie.
 AffinchÚ possa essere richiesto un diritto di esclusiva (privativa) Ŕ necessario che la varietÓ vegetale abbia i requisiti di:

  • novitÓ: la varietÓ si reputa nuova quando alla data di deposito della domanda il materiale di riproduzione o di moltiplicazione vegetativa, o un prodotto della raccolta della varietÓ, non Ŕ stato commercializzato da oltre un anno sul territorio nazionale e da oltre quattro anni o, nel caso di alberi e viti, da oltre sei anni, in qualsiasi altro Stato;
     
  • omogeneitÓ: la varietÓ si reputa omogenea quando Ŕ sufficientemente uniforme nei suoi caratteri pertinenti e rilevanti;
     
  •  distinzione: la varietÓ si reputa distinta quando si contraddistingue nettamente da ogni altra varietÓ la cui esistenza, alla data di deposito della domanda, Ŕ notoriamente conosciuta;
     
  •  stabilitÓ: la varietÓ si reputa stabile quando i caratteri pertinenti e rilevanti rimangono invariati in seguito alle successive riproduzioni o moltiplicazioni.

Procedura di deposito

La domanda di privativa di nuova varietÓ vegetale, redatta in lingua italiana, deve essere depositata presso la Camera di commercio o inviata mediante servizio postale all’UIBM.

Deve contenere le seguenti indicazioni:

  • l’identificazione del richiedente (costitutore) e anche dell’eventuale mandatario;
  • la denominazione proposta e l’indicazione in italiano e in latino del genere o della specie cui la varietÓ appartiene;
  • il nome e la nazionalitÓ dell’autore della varietÓ vegetale;
  • l’eventuale rivendicazione della prioritÓ.

Alla domanda devono essere uniti i seguenti documenti:

  • la descrizione della varietÓ;
  • la riproduzione fotografica della varietÓ;
  • ogni informazione e documentazione ritenuta utile ai fini dell’esame della domanda;
  • la dichiarazione del costitutore (di cui all’art. 165 del CPI) in merito alla novitÓ della varietÓ e all’esistenza di eventuali diritti da parte di terzi;
  • i documenti comprovanti le prioritÓ eventualmente rivendicate;
  • l’attestazione di pagamento della tassa prevista.

L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi accerta la regolaritÓ formale della domanda e dei documenti ad essa allegati e procede agli adempimenti previsti dal Decreto interministeriale MISE - MIPAAF del 16 maggio 2012. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dopo le eventuali prove varietali, formula un parere vincolante sui requisiti sostanziali di validitÓ della privativa avvalendosi della Commissione consultiva di cui all'art. 170, comma 3 bis CPI.
 
CostiI costi da sostenere per ottenere una privativa per nuove varietÓ vegetali sono:

  • Tassa di domanda, comprensiva della tassa di pubblicazione e di quella per la protezione provvisoria (prima della concessione):  € 236,00;
     
  • Tasse per le licenze obbligatorie su privative per nuove varietÓ vegetali:
    a) per la domanda:      €    539,00  
    b) per la concessione: €  1.820,00

 

Riferimenti e contatti
Ufficio Marchi e Brevetti
Sede di L'Aquila: tel. 0862.667241-667306
Sede di Teramo: tel. 0861.335261
e-mail: marchi.brevetti@gransasso.camcom.it

Data di ultimo aggiornamento: 10-04-2022